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A serene foggy forest in autumn with fallen leaves, stumps, and stones.
Racconto della community Racconto contemporaneo

«Anima bifronte»

23 agosto 2026
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Foto di Karel Drozda su Pexels

L'anima di Luca non ha mai conosciuto una sola via. Essa somiglia a un fiume che si divide in due rami opposti. Un frammento appartiene al sole e alla terraferma, l'altro a una notte profonda e segreta. Nessun confine riesce a contenere questo suo cuore duplice e irrequieto. Luca si guarda le mani e non riconosce più la sua forma. Sente dentro di sé un vento che soffia da due direzioni contrarie. Un pezzo del suo spirito cerca la luce e la grazia. L'altro pezzo rincorre un'ombra densa e febbrile. Non sa più quale dei due sia il suo vero volto. Il suo petto custodisce due voci che parlano una lingua straniera. Nessuna delle due vuole tacere per lasciare spazio all'altra. Luca cammina in equilibrio su un filo sottile di vetro. La sua vita è un mosaico che rifiuta di trovare la pace. Ogni passo falso rischia di rompere il fragile specchio interiore. Tra le braccia di Chiara, il mondo ritrova un ordine antico. Lei ha il profumo del grano maturo e della pioggia d'estate. Quando lui la stringe, il tempo sembra fermarsi senza dolore. Chiara accoglie i silenzi di Luca con una dolcezza infinita. In quella casa ordinata, l'anima maschile di lui si sente a casa. Non servono maschere per coprire i graffi della pelle. Eppure, nel momento esatto della massima vicinanza, un brivido freddo attraversa la sua schiena. Luca guarda il soffitto bianco e sa di non essere del tutto lì. Il suo cuore divide il pane ma trattiene una parte segreta. Quando la notte inghiotte i rumori della città, Luca cambia pelle. Varcata quella soglia buia, un altro desiderio prende il comando. Incontra Marco sotto la luce debole di una lampada gialla. Il corpo di Marco è una mappa di fuoco e di colpe improvvise. Tra di loro non ci sono promesse, solo urgenze e respiri corti. Luca si abbandona a una passione che brucia ogni regola morale. Lì dentro, la sua anima ritrova una metà che di giorno svanisce. È un amore senza domani, fatto di sguardi bassi e verità nude. Ogni carezza è un peccato che lui sceglie di compiere. I giorni passano come lame che tagliano il tempo a metà. Luca sorride a Chiara mentre prepara il caffè al mattino. Nel pomeriggio risponde a un messaggio cifrato che sa di pericolo. Questa doppia vita pesa come una pietra sopra le palpebre. Si sente un ladro che ruba frammenti di amore a persone ignare. Nessuno dei due mondi conosce interamente la verità del suo ego. Se mostra una parte, è costretto a nascondere l'altra metà. La menzogna non è cattiveria, ma una difesa disperata del caos. Luca si chiede se esista un modo per fondere i due specchi. Una sera i due mondi decidono di scontrarsi senza preavviso. Chiara trova un indumento che non appartiene alla sua casa. Il silenzio che segue è più pesante di un tuono d'agosto. Luca non sa mentire, ma non sa nemmeno spiegare il baratro. Chiara non urla; i suoi occhi diventano freddi come il ghiaccio. Nello stesso istante, il telefono vibra con il nome di Marco. È il segnale che la divisione interna è diventata carne viva. Luca capisce che la sua anima divisa sta distruggendo tutto. Resta in mezzo alla stanza, incapace di salvare una sola metà. Chiara se ne va senza voltarsi, portando via la luce del giorno. Marco sparisce nel labirinto di una notte che non dà conforto. Luca si ritrova solo in una casa diventata troppo grande. Guarda le pareti vuote e sente il silenzio definitivo della scissione. Non ci sono più donne da amare con la tenerezza del sole. Non ci sono più uomini da cercare nel buio della trasgressione. Entrambe le metà del suo spirito sembrano morte per sempre. L'uomo che cercava tutto si ritrova con le mani completamente vuote. Il fiume della sua vita ha esaurito l'acqua e il fango. Il tempo passa lento sopra le ferite non ancora del tutto richiuse. Luca cammina adesso lungo la spiaggia senza meta né fretta. Non cerca più di ricucire ciò che era nato per restare scisso. Accetta il vento che soffia da destra e il buio a sinistra. La sua anima non è più guarita, ma ha smesso di fargli male. Ha capito che alcune vite non hanno un centro e una sola casa. Si siede sulla sabbia e guarda l'orizzonte lontano e confuso. Respira l'aria salata con un petto finalmente leggero e quieto. Per la prima volta, l'uomo diviso riconosce la sua strana e unica pace.

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