Giallo dal tono rassicurante, così viene tradotto in italiano questo genere di lettura, fattosi strada tra gli anni ’80 e gli anni ’90, divenuto celebre e ricercato da quando ha dato adito a film e fiction basate sulle sue storie. Un’icona per antonomasia di questo genere è sicuramente Agatha Christie. Le storie cozy crime hanno come protagonisti persone normali che vestono i panni di investigatori e riescono a risolvere misteri ed omicidi, in un’atmosfera tutt’altro che cupa, ma quasi da ambientazione da romanzo rosa. La curiosità del lettore viene catturato dall’intrigo del mistero da risolvere, ma anche dalla vita e le storie del protagonista, nel quale ci si può quasi immedesimare, essendo una persona dalla vita e dal lavoro normale, non appartenete all’ambito investigativo. Sullo sfondo di questi racconti, spesso, non può mancare una storia d’amore o una liaison accattivante tra i personaggi del libro. Ecco perché questo genere di lettura attira maggiormente l’attenzione femminile. L’intreccio di mistero, trame amorose ed episodi di vita “normale” rendono queste storie facilmente rappresentabili in ambito televisivo, attraverso le fiction, e cinematografico. Il successo crescente di questo genere letterario è coadiuvato da questa esposizione mediatica, che invoglia i seguaci di questi canali all’acquisto del libro da cui traggono ispirazione. In questi testi non può, inoltre, mancare un pizzico di ironia e di humor inglese, che rende la lettura leggera e spensierata. Come non si può non ridere seguendo, ad esempio la serie tv «I delitti del Barlume» ispirati ai libri di Marco Malvaldi? Per quanto riguarda, invece, il cozy crime con un tocco di rosa, come non innamorarsi di CC, soprannome di Claudio Conforti interpretato da Lino Guanciale, della serie «L’allieva» ispirato ai libri di Alessia Gazzola. Un’aspirante anatomopatologa, una ragazza un po’ maldestra dalla bellezza acqua e sapone, che risolve casi di omicidio destreggiandosi tra esami universitari ed una cotta, non che meno che per il suo capo. Sulle stesse orme e della stessa autrice, grande seguito sembra avere anche la serie” Costanza” tratta dall’omonimo libro. Insomma, il mix libro- fiction, sembra portare al successo questo genere in espansione. Un serie che consiglio, che ho scoperto di recente, è quella dei romanzi di M.C. Beaton. La protagonista Agatha Raisin si trasferisce dalla città di Londra in un piccolo villaggio del Cotswolds, dove si trova coinvolta in omicidi che cerca di risolvere indagando tra i segreti della vita comunitaria di questi piccoli paesi inglesi. L’ ironia e la determinazione contraddistinguono la protagonista. Una lettura leggera, ma con momenti di suspence che invogliano il lettore a giungere alla svelta alla fine del libro per meglio capirne i contenuti. Nel 2016 è uscita in Inghilterra la serie tv ispirata a questi romanzi, chissà se l’ironia di Agatha arriverà anche in Italia. A voi la lettura.
Inutile tentare imprigionare i sogni
di Cristiano Cavina