Leo ha dieci anni e scopre di poter spostare gli oggetti con la mente quando una tazza di latte si alza dal tavolo da sola e vola dritta nelle sue mani. Questo strano potere lo spaventa e lo affascina allo stesso tempo. Il bambino decide di tenere il segreto per sé. Leo è seduto in cucina da solo. Guarda una matita sopra il banco di legno. La matita trema e poi si alza in aria. Il cuore di Leo batte molto forte per la paura. Di notte, Leo prova a sollevare i suoi giocattoli. Alza un soldatino di plastica senza toccarlo. Capisce che la sua mente è come una mano invisibile. Decide di non dirlo né a mamma né a papà. A scuola, un bullo prende la palla di un compagno. Leo si arrabbia molto per questo torto. Con un pensiero veloce, fa cadere la palla dalle mani del bullo. La palla rotola via e nessuno capisce il perché. La maestra guarda Leo con grande attenzione. Leo pensa che tutti abbiano capito il suo segreto. Corre in camera sua e chiude la porta a chiave. Piange perché si sente diverso da tutti gli altri bambini. Leo guarda la finestra della sua stanza al tramonto. Capisce che il suo dono non deve fare paura. Fa fluttuare una foglia mossa dal vento nella sua mano. Sorride e accetta questa sua straordinaria magia segreta.
«27 gennaio. Quale memoria oggi?»
di glimmo