Scegliti sempre è un libro che scandaglia l’animo inquieto di una giovane donna, Beatrice, sposata con Matteo e madre di Leo, i grandi amori della sua vita, una vita dedicata sempre agli altri, arrivando alla fine in un vuoto mai colmato.
Bea ha messo da parte i suoi sogni, i suoi desideri, compiendo un sacco di rinunce per amore della sua famiglia e soprattutto per Matteo, l’uomo che ha sempre amato fin dal primo giorno che incontrò i suoi occhi magnetici, occhi che forse non hanno mai avuto uno sguardo sincero.
Nonostante tutto, Beatrice sa essere forte, ha l’appoggio della madre, della sorella e dei pochi veri amici di lunga data. Forse ha sempre creduto di non meritare una vita migliore, si è fatta in quattro per gli altri, ha preferito un lavoro da commessa che coltivare la sua passione per la musica, l’unico vero modo per sentirsi viva. Da sola è rimasta nel suo letto, debole dopo l’aborto, quando chiedere un po’ di attenzioni a Matteo era chiedere troppo. Bea ha sempre amato incondizionatamente non per fragilità o paura della solitudine, al contrario, felice di non ferire gli altri anche se ha spesso subìto colpi bassi.
Ha trovato conforto nelle pagine del suo diario, nelle canzoni che l’accompagnano nelle sue giornate, con quella musica che le ha dato il fuoco e piano piano si è spento. Forse cercava in Matteo un riscatto, un amore mancato sofferto nell’infanzia, il sentimento di un padre che abbandonò la famiglia e che Bea rincorre anche nei sogni. Ma dopo tante sofferenze, Bea ha scelto finalmente sé stessa, ha scelto di vivere per sé, lasciando indietro i torti subiti, e ricercando l’amore per la vita, quella vita che aveva abbandonato per troppa fiducia e innocenza. Ora Bea è più forte, ora è finalmente Bea.
Scegliti sempre è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, le descrizioni sono cinematografiche, sembra di essere spettatori di scene descritte con dovizia di particolari e accompagnate da espressioni mirate che portano il lettore in una realtà parallela. È un libro rivolto soprattutto a chi si è sempre sentito e visto invisibile agli occhi degli altri, che ha lottato per gli altri senza voler ricevere nulla in cambio, che ha messo in secondo piano le sensazioni, quelle che rimandavano a due significati diversi, ma tra i due Bea ha sempre scelto quello in cui non crede, lasciando da parte il suo istinto. Roberto Emanuelli è abile nel far partecipare il lettore alle vicende della storia, alle emozioni dei personaggi, al nucleo narrativo tra realtà e flashback per non raccontare tutto, ma lasciando volutamente il lettore in una sorta di mistero che alla fine lo condurrà nel suo intimo più profondo, nelle sue occasioni mancate, nei suoi sogni perduti. E questo, per non scegliersi, come ha fatto Bea.