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Healthy chickens and a rooster foraging on a sunny farm.
Racconto della community Racconto fantasy

«Avventura in mongolfiera»

7 settembre 2026
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Foto di Ralph su Pexels

Un racconto per bambini

C'era una volta, in una allegra fattoria, un galletto spavaldo ammirato dalle galline del pollaio. Ogni mattina svegliava il fattore con il suo chicchirichì, e per questo si sentiva fiero. Le galline erano tutte innamorate del bel galletto e gli andavano dietro come a un divo del cinema. I galli invidiavano il galletto e facevano di tutto per metterlo in difficoltà.

Poi c'era la pecora Dolly, in età avanzata, saggia e riflessiva. Le altre pecore la seguivano e la tenevano in gran considerazione. C'era anche l'anatra, che trascorreva tutto il giorno per i fatti suoi e non amava molto la compagnia.

Il galletto spesso difendeva gli altri animali dai cattivi. Una volta mise i maiali a zampe all'aria perché avevano dato fastidio alle docili mucche che pascolavano nei prati. I maiali non facevano altro che combinare guai e portare scompiglio. Alla fattoria regnava l'allegria, e gli animali si sentivano felici.

Un giorno però le cose cambiarono, perché il fattore morì improvvisamente e la fattoria venne messa in vendita. Gli animali vennero venduti ad altri proprietari. Le mucche furono le prime a dover lasciare la fattoria e tutti si sentirono molto tristi. Le aveva comprate un altro fattore che abitava lì vicino. Poi furono venduti i cavalli a un ippodromo di corse e i maiali dati al macello.

Il galletto non voleva finire in pentola e decise di fuggire con la pecora Dolly e l'anatra. Scapparono durante la notte, in mezzo ai campi. Viaggiarono molto fino a giungere a un accampamento di un circo, dove c'era una grossa mongolfiera colorata. Non potevano stare lì perché non volevano farsi catturare, così senza pensarci salirono con un balzo sulla mongolfiera. I proprietari, svegliati dai rumori, cercarono di fermarli, ma i tre amici tagliarono la fune e la mongolfiera si alzò in alto e nessuno poteva più fermarli.

Così iniziarono a viaggiare in mille luoghi sconosciuti, vivendo incredibili avventure. La mongolfiera li trasportava leggeri da una parte all'altra del mondo. La pecora Dolly stava morendo e così decisero di scendere con la mongolfiera vicino a un prato pieno di fiori. La loro amica si spense felice, e i due rimasero in silenzio per qualche minuto, poi presero ognuno la propria strada. L'anatra decise di riprendere il suo volo solitario, mentre il galletto riprese il suo viaggio con la mongolfiera.

Decise di recarsi in Egitto per ammirare le piramidi. Amava l'avventura e non lo spaventava andare in posti misteriosi, era affascinato dal pericolo. Qui fece amicizia con lo strambo cammello Clio, appassionato di mummie, anche se di coraggio non brillava. Simpatizzarono subito e diventarono ottimi amici.

Così i due si avventurarono in una delle piramidi. Mentre visitavano il posto, non riuscirono più a trovare la strada e si erano persi in mezzo alle tombe dei grandi faraoni. Clio iniziò subito a tremare dalla paura e non sapeva cosa fare, gli si era annebbiata la vista. Il galletto, invece, si sentiva sicuro di sé e prendeva in giro il suo amico. Facendosi coraggio, accese la torcia che portava sempre con sé e, studiando la situazione, non si scoraggiò e cercò una via d'uscita. Ma anche lui, in fondo, aveva una paura tremenda, ma cercava di non farla notare.

La trovò seguendo un tunnel e arrivando alla fine di un precipizio dove c'era un fiume. I due si gettarono in acqua e, dopo aver lottato contro la corrente, si misero in salvo sulla riva. Dopo essersi riposati e scampati alla corrente del fiume, tornarono nuovamente alla mongolfiera e il galletto, dopo aver salutato Clio, se ne andò in volo. Avrebbe voluto che il suo amico andasse con lui, ma Clio preferì restare lì nel deserto.

Il galletto aveva girato tutti i continenti possibili e ora sentiva nostalgia della fattoria, così fece ritorno a casa e riabbracciò i suoi amici. La fattoria venne comprata da una giovane ragazza che, con tanto impegno, la mise in sesto. Ricomprò i cavalli e i maiali che erano stati venduti e, dopo aver superato cavilli burocratici, tirò un filo di sollievo. Era in gamba e mantenne la fattoria in buono stato.

Il galletto si sentì di nuovo a casa, accolto come una star. Le galline gli fecero festa danzando per lui in "Cocò Cocò dè". La ragazza, visto il grande successo del galletto, lo portò in televisione e una giornalista lo intervistò. Tutto emozionato rispose alle domande circa il suo viaggio. Spesso si commosse pensando alla pecora Dolly o alla fuga dal circo.

All'inizio il galletto era contento di essere famoso, di tutta quella notorietà, ma poi cominciò a essere insofferente. Non riusciva neppure a cantare al mattino... così prese una repentina decisione: fuggire. Andò nella stalla dove era custodita la mongolfiera, ci balzò sopra e tirò le funi. Il pallone, uscendo dalla stalla, si librò in aria. Stava di nuovo volando felice. Non avrebbe fatto più ritorno alla fattoria.

Il galletto passò il resto dei suoi giorni a viaggiare e a esplorare altre città. Fece anche visita a Clio che nel frattempo aveva messo su famiglia. Riabbracciò anche la sua amica anatra, ormai prossima alla morte. Con lei ricordò i vecchi momenti di allegria e spensieratezza. Quando se ne andò, la sua amica, pianse molto, ma ripartì desideroso di avventure.

Il galletto si sentiva felice: aveva raggiunto ogni desiderio. Aveva pianto, sofferto, riso, si era emozionato, ma aveva vissuto a 360 gradi. Aveva incontrato personaggi di ogni genere, si era imbattuto in persone malvagie e si era trovato spesso in difficoltà, ma il suo coraggio e la volontà lo avevano spinto sempre avanti a superare i limiti e le avversità.

Spesso si era sentito perso, ma con i suoi amici aveva trovato il coraggio. Aveva stretto una profonda amicizia di lealtà. Si erano trovati spesso in pericolo, ma si erano sempre aiutati a vicenda, dimostrando che anche se diversi in natura, l'amicizia non aveva ostacoli e barriere. Potevano fare ogni cosa... perché ognuno aveva un talento e una capacità da dare all'altro.

Il galletto aveva imparato cosa significava essere amici e avrebbe dato la vita per loro.
Ora gli mancavano i suoi amici, ma avrebbe portato sempre con sé la tenerezza e saggezza della pecora Dolly e la furbizia e temerarietà dell'anatra. Ne avrebbe fatto tesoro.

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