La parte più intensa di «La linea di mezzo» arriva quando il risveglio dal coma non coincide con un vero ritorno alla vita.
Il corpo è sopravvissuto, ma il cuore deve ancora affrontare la verità più dura: Davide non c’è più.
Da lì comincia il viaggio più difficile.
Quello attraverso il dolore, i ricordi spezzati, il senso di colpa e le domande senza risposta.
Ed è proprio lì che nasce il significato del titolo:
la linea di mezzo è il confine tra ciò che è stato e ciò che bisogna trovare la forza di diventare.
Un prima.
Un dopo.
E in mezzo, la scelta di tornare a vivere.
Inutile tentare imprigionare i sogni
di Cristiano Cavina