E se ti pagassero per leggere il tuo libro preferito? Sembra un sogno per ogni amante dei libri, e invece a Singapore è già realtà. Nella città-stato più tecnologica al mondo, il governo ha lanciato ReadSG, un programma nazionale che premia in denaro chi legge almeno 15 minuti al giorno. Non è uno scherzo e non è marketing. È una strategia di salute pubblica per combattere un'epidemia silenziosa: il doomscrolling. Cos'è il doomscrolling e perché preoccupa Singapore ma dovrebbe preoccupare un pochino tutti noi? Lo conosciamo tutti questo effetto. Apri Instagram, poi Facebook per un messaggio, poi un Reel, poi un altro video, poi una notizia. Un'ora dopo sei ancora lì, con il cervello intasato e la sensazione di non aver fatto nulla. Sì il doomscrololing è divorante per la nostra mente. Si entra in un loop incredibile dal quale è difficile uscirne. Cosa fare allora? Il National Library Board (NLB), il consiglio nazionale delle biblioteche, ha deciso di intervenire in modo strutturale. Come ha detto la sua direttrice, Melissa Tam: «A livello globale c'è uno spostamento verso contenuti brevi e skimmabili, che si oppongono alla lettura focalizzata e sostenuta che sviluppa pensiero critico e discernimento.» E propri da qui prende avvio il progetto. Leggere permette al cervello, visto come un muscolo di rafforzarsi migliorando la capacità di concentrazione, di assorbire informazioni sviluppando anche il pensiero critico. Non usarlo si indebolisce e si depotenzia. Come funziona allora questo programma di lettura?
Il ReadSG: gamification per l'attenzioneReadSG partito ufficialmente il 6 settembre 2026, alla presenza del Presidente. Il meccanismo è molto semplice e copiato dalla famosa regola dei 10.000 passi al giorno. Ti registri gratuitamente sul portale governativo CrowdTaskSG, gestito dalla GovTech Agency. Ogni giorno registri una sessione di lettura di almeno 15 minuti. Puoi leggere dove vuoi: in autobus, in pausa pranzo, prima di dormire. Il sistema ti accredita per quella sessione 20 monete virtuali. Quando arrivi a 1.000 monete, puoi riscattare 1 dollaro di Singapore, che corrisponde a circa 0,68 euro. Un ulteriore vincolo è che puoi registrare una sola sessione al giorno. Significa che per il primo euro servono 50 giorni di costanza. Se leggessi tutti i giorni per un anno, guadagneresti 7,30 dollari di Singapore, poco più di 5 euro. Certo, nessuno evidentemente diventerà ricco. Ed è proprio questo il punto. L'obiettivo è quello di creare una spinta, ma promuovere un'abitudine per combattere questo fenomeno ormai dilagante di doomscrolling.
L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio. Singapore, pur essendo prima al mondo nei test PISA dell'OCSE per gli studenti di 15 anni, sta valutando limiti di tempo obbligatori per l'uso dei social da parte dei minorenni, dopo che uno studio locale ha indicato doomscrolling e uso compulsivo come i danni più riportati dai giovani.
Cosa ci insegna a noi. La lezione di Singapore è potente proprio perché viene da un paese che non ha bisogno di imparare a leggere. Ci dice che l'eccellenza scolastica non ti immunizza dagli algoritmi. Non abbiamo bisogno dell'app governativa per copiarla. Abbiamo bisogno di rubare il principio: 15 minuti sono alla portata di tutti, un gesto fattibile a livello temporale e con un richiesta di resistenza per ottenere un piccolo premio. Spegni le notifiche, metti il telefono in un'altra stanza e apri un libro, che vui, quello che ti piace. La vera ricompensa non sarà mai quel dollaro simbolico che avrai dalle tue fatiche. Sarà ritrovare il piacere di concentrarsi su una cosa sola, senza scrollare senza metterci mai la testa e iniziare a sviluppare quello che è il tuo pensiero critico.