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A woman in a red cloak with horns stands in a lush, mossy forest holding a skull, embodying a mystical and spooky Halloween scene.
Racconto della community Racconto fantasy

«La strega e il taglialegna»

28 agosto 2026
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Foto di Juan Felipe Ramírez su Pexels

Una fiaba per chi ama sognare come bambini

Tanto tempo fa, una potente strega venne ad abitare nei boschi. Sembrava, all'inizio, una cara e dolce vecchietta, poi, all’improvviso, mostrò il suo lato cattivo. Quando era una bambina, Merula – così si chiamava la strega – perse i genitori in un incendio e venne accolta da alcune anziane del luogo che si occuparono di lei. Queste, in realtà, erano delle streghe. Così, Merula crebbe imparando ogni sorta di sortilegio e magia. Una volta raggiunta la maggiore età, andò via cercando la propria strada.

La gente del villaggio aveva paura e non si avvicinava mai al bosco. Si sentivano spesso urla e grida spaventose. Tenevano lontano i bambini e non li facevano giocare al calare della sera. La strega, di notte, si alzava in volo con la scopa e metteva paura a chi si avventurava nel bosco.

Ogni anno si festeggiava il Natale con addobbi e luci per il villaggio. Si preparava un grande banchetto in piazza e tutti portavano ogni sorta di cibarie. Si accendeva il grande albero, portato dal taglialegna, e i bambini, in quel Natale, intonavano canti festosi. Ma mentre si preparava tutto questo, accadde qualcosa di funesto: i bambini vennero rapiti dalla strega. Cantando in volo, li fece cadere in una sorta di sonno, e uno per uno camminavano dirigendosi verso il bosco. Il paese cadde in una tristezza profonda. Non potevano festeggiare il Natale senza i bambini.

Decisero di chiedere aiuto al taglialegna, che viveva in una casetta proprio lì nel bosco. Da tanti anni viveva da solo, un po’ come un eremita, e spesso era in litigio con gli abitanti del villaggio, ma per i bambini non si tirava indietro.

Con grande coraggio, quindi, prese una grande ascia e, insieme alla gente del villaggio, si recò dove abitava la strega. Con un calcio, buttò giù la porta e trovò la strega intenta a preparare una pozione. I bambini, terrorizzati, stavano tremando sopra un grosso letto. Per fortuna, ancora non le aveva fatto nulla. Quando videro il taglialegna, smisero di piangere e si fermarono a guardare, nella speranza di essere salvati.

La strega si trasformò in un animale spaventoso: un grosso ragno nero che si muoveva velocemente. Ma il taglialegna non si spaventò e lo affrontò. Il ragno lanciò più volte la ragnatela, ma il taglialegna si spostò abilmente. Quando si trovò in difficoltà, perché il ragno lo aveva quasi avvolto, riuscì a prendere la sua ascia e, dopo vari colpi a vuoto, uccise il ragno. Subito, riprese la sua sembianza: la strega era morta.

Il taglialegna andò dai bambini e li slegò, così poterono tornare al villaggio. Tutti erano felici; ora si poteva festeggiare il Natale con balli e canti. Si accese così il grande albero di Natale, ringraziando il taglialegna. Il Natale segnò la serenità tra la gente del villaggio e il taglialegna, e il ritorno dei bambini riportò la gioia a tutti.

Caterina Traina

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